18 Gennaio 2020

Complesso Alberghiero - Incontro

Via Foresta, 26 Ariano Irpino(AV)

Chi siamo

PRIN 2015 - 2020

Mitigazione del rischio ambientale nelle aree interne campane:

sedi umane, rischio sismico, sprawl urbano e rilancio socio-economico.

Coordinatore locale prof. Nicolino Castiello

Nell’àmbito del PRIN 2019-2020, Mitigazione del rischio ambientale: letture geostoriche e governance territoriale coordinato dal prof. Claudio Cerreti, l’Unità operativa, afferente al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Napoli Federico II, Sezione Scienze Geografiche, è composta dai professori Nicolino Castiello, professore ordinario di Geografia economico-politica, Dionisia Russo-Krauss, professoressa associata di Geografia economico-politica e Francesca Sorrentini, professoressa aggregata di Geografia economico-politica, dalla dottoressa Nadia Matarazzo, assegnista, e dal gruppo di ricerca dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAAA-CNR), con sede in Tito Scalo (PZ), espresso dalla dottoressa Maria Teresa Lanfredi, fisico esperto nello studio delle dinamiche di land cover – che ha svolto il ruolo di coordinatrice del sottogruppo-, dalla dottoressa Mariagrazia D’Emilio, esperta in geofisica e dagli ingegneri ambientali Rosa Coluzzi e Vito Imbrenda, esperti in telerilevamento e GIS per lo studio dei pattern della vegetazione e dei fenomeni di consumo del suolo.

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Il Progetto

Utilizzando metodologie diverse, quali l’indagine sul campo ed il telerilevamento, il gruppo di ricerca da me coordinato si è occupato di Mitigazione del rischio ambientale nella Campania appenninica: sedi umane, rischio sismico, sprawl urbano e rilancio socio economico nella sezione interna della Campania che, nel corsi dei secoli, è stata vittima di catastrofici eventi sismici e di disagi economici.

Nella progettazione originaria, l’unità locale si riprometteva di redigere un rapporto in cui fossero contenute le linee guida per mitigare le conseguenze producibili sia dal rischio sismico e sia dal dissesto idro-geologico sulle attività umane: eventi che, data la struttura geologica e la natura dei suoli della nostra area, inevitabilmente, si ripresenteranno nei decenni a venire. Per fare ciò, ricorrendo ai dati catastali ed a quelli censuari, il gruppo di lavoro si proponeva di redigere un inventario dettagliato delle unità abitative, rurali e urbane, costruite senza il rispetto delle più recenti norme sismiche nelle aree ad alto e a medio rischio sismico, onde prevedere il possibile danno in rapporto alla diversa e probabile “catastroficità” dei sismi e dei dissesti e di suggerire, con l’aiuto di esperti, i necessari interventi preventivi di ricupero o di messa in sicurezza del patrimonio edilizio e dei suoli.

Inoltre, la ricerca si prefiggeva di indicare, per le stesse aree e a seconda delle circostanze, le azioni più appropriate per rilanciare le attività produttive, legate alle risorse agricole locali, per promuovere un turismo agro-sostenibile, valorizzando i prodotti tipici, le case rurali dismesse e altre forme di edilizia abbandonata, come i caselli ferroviari e le preesistenze abitative non più votate all’uso agricolo.

Infine, essa intendeva investigare sul ruolo e sulla funzionalità dei centri abitati di piccola e di media taglia per consigliare interventi di rivitalizzazione produttiva degli stessi, di riordino amministrativo degli Enti e di riassetto funzionale di quelli soggetti a sprawl urbano (Ariano Irpino ed altri) giovandosi di consumate esperienze internazionali, europee ed extra europee.

Per studiare entrambi i fattori di rischio era stato richiesto un finanziamento aggiuntivo alla Regione Campania, che non c’è stato, per cui, mantenendo grossomodo intatta l’impostazione tematica originaria, a causa della limitatezza dei fondi concessi dal finanziamento, che hanno permesso di finanziare una sola borsa di studio annuale, la ricerca è stata limitata, sul piano territoriale, alla porzione più corposa delle aree interne campane ad alto rischio sismico, cioè quella espressa delle province di Avellino e di Benevento, e su quello tematico alle conseguenze economico-territoriali prodotte dai terremoti.

Oggetto di studio sono stati i seguenti argomenti:

  1. esame sull’evoluzione distributiva, quantitativa e qualitativa delle sedi umane, in rapporto alle esigenze della popolazione ed alla capacità di resistenza alla magnitudo dei sismi;

  2. studio sull’evoluzione strutturale della popolazione;

  3. ricerca sulle attività produttive degne di essere rilanciate sul piano della competitività locale/globale: attività agricole, industriali (artigianali e non) e terziarie (centri di servizi alle imprese ed alle persone, risorse del turismo ecc.);

  4. analisi sulla tipologia e sulla natura dello sprawl urbano nelle aree ove il fenomeno è maggiormente presente con approfondimenti significativi su alcune circoscrizioni comunali;

  5. indagine sul consumo di suolo, sull’uso di quello agricolo e sulle sue linee di tendenza di entrambi.

Mediante la messa in rete delle risultanze delle indagini, il rapporto costituisce una base elementare di conoscenze a disposizione delle forze politiche, le uniche in grado di promuovere azioni d’intervento e di valorizzazione non solo nelle aree oggetto di studio, ma anche di quelle prossime.

Allo scopo di rinsaldare un rapporto collaborativo tra scienza e politica non sempre vivo in quanto la scienza, arroccata nella sua turris eburnea, si è più spesa nella difesa della sua castità svolgendo sudi, pur di grande valore scientifico ma scarsamente applicabili all’organizzazione spaziale, a volte, per mancanza di visione d’assieme, a volte per impopolarità degli interventi paventati. La politica dal canto suo, nella ricerca di consenso elettorale, a mano a mano crescente negli ultimi anni, non ha voluto operare le necessarie scelte che la scienza ha suggerito di volta in volta.

Su sollecitazione del consigliere Todisco, l’occasione per riaccendere tale dialogo mi è stata fornita dal decreto presidenziale n. 149 del 1 Ottobre 2019 con la quale la Giunta Regionale della Campania ha costituito il Tavolo Aree Interne per una Regione più vicina ai cittadini “finalizzato al confronto necessario per la preparazione dei documenti alla programmazione 2014-2020 e a supporto della preparazione della nuova strategia territoriale”. Pertanto, ho ritenuto utile affiancare alla sezione scientifica del Convegno anche quella “politica” ove il “Consigliere delegato Regione Campania alle Aree interne”, insieme ad una rappresentanza significativa degli organi tecnici di levatura internazionale e politici, quali i presidenti e/o i sindaci degli Enti di gestione territoriale, possano discutere sugli strumenti disponibili e proporre nuovi linee d’intervento nel breve e nel medio periodo su questioni relative alla mitigazione del rischio ambientale e sull’avvio di un’incisiva azione di ricupero sul ritardo nello sviluppo economico accumulato dalle regioni geografiche meno fortunate, più difficili da raggiungere, meno datate di sevizio alle persone e alle imprese e marginali alle reti strutturali necessarie alla crescita: cioè quelle appenniniche che noi identifichiamo col nome di Aree interne della Campania.

Coordinatore locale Prof. Nicolino Castiello

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Programma *

Mitigazione del rischio ambientale nelle Aree interne campane.

  • 8:30 Registrazione dei partecipanti
  • 9:00 Nicolino Castiello, Università degli studi di Napoli Federico II, Presentazione del convegno e saluti delle autorità
  • Convegno:
  • Presiede il prof. Claudio Cerreti
  • 10:00 Nicolino Castiello, Università degli Studi di Napoli Federico II, Rischio sismico e patrimonio abitativo: lo stato e le prospettive
  • 10:20Rosa Coluzzi, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale – CNR, Tecniche di telerilevamento di database territoriali per lo studio dello sprawl urbano nelle province di Avellino e Benevento attraverso i database territoriali
  • 10:40Vito Imbrenda, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale – CNR, Il pattern rurale-urbano nelle province di Avellino e di Banevento
  • 11:00Coffé break
  • 10:20Nadia Matarazzo, Università degli Studi di Napoli Federico II, Evoluzione della struttura demografica
  • 11:40Dionisia Russo Krauss, Università di Napoli Federico II, La prospettiva del turismo diffuso per rianimare la Campania interna: esperienze in Irpinia
  • 12:00Vincenzo La Penna, Direttore Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA) Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il contributo della ricerca allo sviluppo delle politiche territoriali
  • 12:20 Discussione
  • 13:00Pausa pranzo

Tavola Rotonda

Progettare il rilancio socio-economico delle Aree Interne.

  • Modera il Dott. Marco La Carità
  • 14:00Interventi programmati
  • Domenico Liotto, Referente della Regione Campania per la Strategia Nazionale Aree Interne;
  • Sabrina Lucatelli, Vice-presidente del gruppo di lavoro OCSE per le aree rurali
  • Vincenzo Maraio, Consigliere Regionale e Segretario Nazionale del PSI
  • Francesco Todisco, Consigliere Delegato Regione Campania Aree Interne
  • Domenico Tripaldi, Dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze – Regione Basilicata
  • 17:00 Chiusura lavori
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